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Mi chiamo Andrea Costa e sono nato il 17 aprile 1991 a Napoli. Ho deciso di aprire questo spaces, per condividere i libri che leggo, magari commentarli anche. Vorrei tanti lettori, in modo da far da poter scambiare opinioni e migliorare dal punto di vista intellettuale.

Lettori fissi

26/08/08

"Il fu Mattia Pascal"


Questo libro che sto per fare la recensione, è il classico di cui parlavo prima. Come potete vedere nella foto, Lui è Luigi Pirandello l'autore del libro che ho appena finito di leggere. Questo autore è del 900 ed è diventato un classico della lingua italiana. Oggettivamente parlando, questo libro si potrebbe anzi si definisce "mattone". Anche per me è stato difficile da digerire ma, dopo che ho cominciato a leggerlo, volevo finirlo solo per curiosità. Sono ben 250 pagine circa da leggere, però lo trovato molto interessante. Questo romanzo è stato scritto nel 1904 quindi se lo andrete a leggere non fateci caso agli errori di ortografia. Che tanto per precisare, non sono errori di ortografia visto che in quell'epoca così si scriveva. Il libro in questione, parla di un bibliotecario che viveva con 60 lire al mese. Con questa somma, viva lui la moglie e la figlia. Grazie al fratello Roberto, trova 80.000 lire e decide di andarsene di casa per un periodo di tempo indefinito. Mentre stava ritornando a casa, legge su un giornale, un annuncio dove lo davano per morto. Lui ne approfittò di questo articolo e invece di tornare nella sua città natale, se ne va in giro con il bottino. Lui si fitta per sempre per un tempo indefinito, una casa dove ci andrà ad abitare. Lui per non farsi scoprire si fa chiamare Adriano Meis. Racconta che le sue origini sono sconosciute pure per lui, dicendo di non conoscere i genitori e di aver vissuto sempre con i nonni. Li incontra una ragazza di nome Adriana. Lui si innamora ma non si può sposare ufficialmente perché lui è morto ma nello stesso tempo vivo. Lui decise dopo anni e di tornare nella sua città natale, e incontrare la sua famiglia. Quando torno, nessuno lo riconobbe, ed ebbe un'altra bella sorpresa, la moglie si era rifatta un'altra famiglia. La sua storia devo dire è un po' triste ma, la moglia mica poteva vivere da sola a vita?

2 commenti:

Flaviana ha detto...

Ciaooo...davvero una bella storia quella di Mattia Pascal...hai fatto anke una bella recensione...qlk errore xò...tutto sommato è ok! :D
Noi ci sentiamo su msn...Ciao! kiss...

Chiara ha detto...

Ehilà! Bella recensione: la storia di Mattia Pascal, sebbene il libro abbia uno stile un po' pesante, l'ho trovata molto interessante: il finale mi ha lasciato addosso una grand malinconia, anche perché allora il protagonista si ritrova a dover vivere di nuovo senza un'identità: quasi come un fantasma. Complimenti per il blog! Chiara